Esperienza reale Fantasie cuckold con la mia moglie

HardSatisfy95

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Tutto iniziò un pomeriggio, mia moglie mi accompagna al mio primo appuntamento ad un centro massaggi per dei trattamenti alla cervicale.
Alla porta si presenta un ragazzo 30enne simpaticissimo, un ragazzo alla mano che ci accoglie facendoci accomodare nella saletta di attesa.
Mia moglie 35enne, magra, con fisico atletico, due chiappe belle sode e una seconda di seno, non passó in’ osservata agli occhi di lui, che quel pomeriggio lei indossava dei leggings neri e come sempre sotto i leggings indossa il perizoma.
Questa scena mi fece arrapare tantissimo, talmente tanto che nel frattempo che aspettavo che mi chiamasse per entrare nella stanza tra me e me pensavo: “chissà come se la vorrebbe sbattere”.
Passati 10 minuti mi chiama per entrare nella stanza, come da prassi mi chiede di mettermi in intimo e di sdraiarmi sul letto.
Mentre inizia a spalmare l’olio sulla mia schiena inizia con una serie di domande su come andava il lavoro , se ero in un momento di stress, finché dopo alcune domande mi chiese: “invece con il sesso? Scopi spesso?” ed io per accendere di più la situazione risposi: “ha una voglia di cazzo che neanche immagina”, preso di sprovvista dalla mia risposta caló un silenzio che durò per 40 minuti, tutto il tempo del massaggio.
Finito il massaggio mi sussurra che il trattamento era finito, che con calma avrei potuto vestirmi e che mi aspettava di la alla scrivania.
Allora iniziai a vestirmi e in quel preciso momento avevo gli ormoni a mille, mi sentivo le palle così gonfie che stavano per esplodermi.
Così lo raggiungo alla scrivania, lui sempre con molta simpatia mi chiede se era andato tutto bene, e nel momento del pagamento, visto che lui accetta solo pagamenti in contanti, feci finta di essermi scordato di prelevare per far entrare mia moglie nella stanza, così la chiamo in stanza e lui non si riuscì a trattenere, me la stava scopando con gli occhi, mi era salito un calore addosso indescrivibile.
Finito di pagare salutammo, salimmo in macchina e lei subito esclamò: “hai visto? mi ha guardato per tutto il tempo il culo” ed io prendendo la palla in balzo risposi: “secondo me si starà facendo un segone sul tuo culo”.
Arrivati a casa non c’è la feci più, la misi a pecora sul divano e mentre la penetravo iniziai a dirle:
Io: “ti piaceva che ti guardava il culo?”
Lei: “si lo facevo a posta a metterglielo in faccia”
Io: “prima del massaggio mi ha chiesto se ti scopavo”
Lei: “perché secondo me vuole scoparmi anche lui”
Io: “vorresti anche il suo cazzo vero Troia?”
Lei: “e perché no”
Io: “allora la prossima volta mi scordo di nuovo di prelevare così entri dentro e ti scopiamo”
Lei: “si ma mi deve scopare lui, tu ti fai una sega mentre guardi”
Ad un certo punto non c’è la feci più, le riempii la faccia piena di sborra calda e lei era così bagnata fradicia.

Scusa se ci saranno degli errori ma ho scritto senza badare alla grammatica.
Se vi è piaciuto come racconto ne ho altri 😎
 

Maxtree

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Bella situazione la cosa che dal mio punto di vista stona è quel lui mi scopa e tu ti fai una sega, si gioca in due mettere da parte l altro non mi piace.
 
OP
HardSatisfy95

HardSatisfy95

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Un sabato sera decidemmo di andare a cenare in un ristorante in centro a Bologna, così arrivati all’ingresso del ristorante arrivò subito un cameriere ad accoglierci assegnandoci un tavolino all’esterno.
Ci sedemmo, con calma e mentre sfogliavo il menù per scegliere un buon vino, mia moglie si sbottono la sua giacchetta (smoking per intenderci) e mi accorsi subito che sotto non indossava niente, nemmeno il reggiseno.
Cosi feci finta di nulla, scegliemmo l’antipasto e non appena si avvicinò il cameriere per prendere l’ordine lei era completamente con i seni in vista, (una seconda di seno classica forma a pere con due capezzoli turgidi di chi ha una voglia di essere montata) praticamente il cameriere si stava godendo lo spettacolo ed io che avevo un calore addosso e l’eccitazione a mille, mi era venuto il cazzo duro.
Arrivato l’antipasto lei mi diceva: hai visto il
Se succederà qualcosa in futuro aggiornerò 😎
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Un sabato sera io e mia moglie decidemmo di cenare in un ristorante in centro a Bologna.

Trascorremmo tutto il pomeriggio in giro per qualche negozio finché l’orario di cena non si avvicinava, era proprio un bel pomeriggio di fine settembre, non potevamo chiedere di meglio.

Giunta l’ora della cena arrivammo all’ingresso del ristorante e fummo accolti subito da un cameriere che ci assegnò un tavolino all’aperto lungo il viale.

Ci sedemmo, con calma e mentre sfogliavo il menù per scegliere un buon vino mia moglie inizio a sbottonarsi la sua giacchetta (tipo smoking per intenderci)

e mi accorsi subito che sotto era completamente nuda, senza reggiseno, lei porta di seno una seconda ed ha le tette perfettamente a pera.

Ciò che attiro la mia attenzione era che gli uscivano fuori i capezzoli duri, era una situazione che mi intrigava troppo, ma decisi per il momento di fare finta di nulla, scegliemmo l’antipasto e chiamammo il cameriere per l’ordine, quando arrivò il cameriere al tavolo lei fece scappare dinuovo fuori i capezzoli turgidi dalla giacchetta,

il cameriere davanti a me che fissava dritto le sue tette, ero così eccitato che mi venne subito il cazzo duro.

Era la prima volta che lei si vestiva così e io ero troppo eccitato.

Lei inizio a stuzzicarmi subito, mi disse: “hai visto come me le guardava?” Ed io: “secondo me gli è venuto duro” e lei: “allora le tirò fuori di più” ed io per alimentare di più le dissi: “dopo si va a segare in bagno” e lei: “allora le tirò fuori tutte”.

Non facemmo in tempo a finire il discorso che vedemmo il cameriere arrivare con i nostri piatti e lei non esitó a far scappare non solo i capezzoli turgidi ma proprio le tette fuori la giacchetta.

Avevo il cazzo nei pantaloni durissimo, me la sarei scopata a pecora lì davanti a tutti.

Finimmo la cena ci dirigemmo verso il parcheggio, salimmo in auto e subito le dissi: “

chissà come voleva scoparti, gli hai fatto venire il cazzo duro” e lei: “hai visto come mi guardava? Secondo me voleva riempirmi le tette di sborra” non ho resistito più ed ho iniziato a scoparla in macchina nel parcheggio.
 
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