Una calda serata... racconto forse non del tutto inventato ;-)

B

Belloccio2

Guest
E' una serata calda, caldissima, ed io sono seduto da solo, ad un tavolino di un bar all'aperto, sorseggiando con calma la mia birra.
D'un tratto arriva una coppia, lei bellissima, alta, con lunghi capelli neri e ricci; sandali alti con zeppa;
un abitino che le arrivava poco sopra il ginocchio, e lasciava scoperte le belle spalle e il decoltè, lasciandone immaginare la morbidezza al tatto.

Si siedono in un uno dei tavolini più esterni, verso il centro della strada.

"Dai siediti verso di me, fatti ammirare un po'" - penso tra me e me.
In effetti, il mio pensiero viene esaudito, e lei si accomoda nella sedia che da verso gli altri tavoli.

I tavoli sono molto piccoli, ed io sono un po' ad angolo rispetto a loro, quindi lui, che sta seduto di fronte a lei, non impedisce la vista del
morbido abito che sale un po', nel sedersi, lasciandomi godere della vista delle sue belle gambe tornite, fino a metà coscia.

Ordinano da bere, un cocktail ciascuno; lei lo guarda con molta dolcezza, ma anche con malizia, e la cosa mi fa impazzire;
vedo che ogni tanto distoglie lo sguardo da lui, per guardarsi intorno;
e, complice forse un po' l'alcool, il caldo, mi accorgo che piano piano si è rilassata, adagiata sulla sedia,
e le sue cosce si sono un po' allargate.

Il mio cuore fa un tonfo... ero arrivato con l'idea di andar via quasi subito, ma ordino un'altra birra, deciso a non perdermi lo spettacolo;
il mio sguardo può arrivare sotto il suo abito, fino all'inguine, e ormai sono in erezione quasi completa.

Mi chiedo se se ne sia accorta, se quel viso malizioso significa che lo sta facendo apposta;
mi chiedo se altri se ne siano accorti, e guardandomi in giro, vedo altri uomini che hanno assunto posizioni più adagiate,
cercando anche loro di intravedere cosa ci sia sotto quell'abitino leggero.

Mi giro verso di lei, mostrandole la mia erezione; lei continua a guardarsi attorno con aria di sfida, divertita.
Nel frattempo lei ordina un altro cocktail.
"Si, bevi, dai, lasciati andare ancora un po" -penso

Mi chiedo se quel sorrisino significhi piacere nell'aver notato la mia erezione, e forse di altri;
mi chiedo che sottile sensazione di piacere possa dare, notare che ormai non c'è uomo, agli altri tavoli,
che non guardi le sue cosce, anche quelli in coppia, per quanto possibile.

Ormai il mio sguardo è fisso sulle sue gambe, immaginando di poterle aprire, leccare, baciare, penetrare;
lei non può non essersene accorta, ma non accenna a chiuderle;
quand'ecco che si lascia andare ancora un po' di più sulla sedia, il vestito sale ancora un po,
le cosce si allargano quel poco da lasciarmi intravedere il paradiso delle sue mutandine nere.

La vista di quel nero tra le sue cosce mi fa palpitare il cuore, ormai non penso ad altro che a quello;
vorrei andare da lei a toglierle, e sentire con un dito se sotto è già bagnata, come immagino;
sfilarle il vestito anche in alto, e magari scoprirla senza reggiseno, e con i capezzoli induriti dall'eccitazione.

Lei sembra quasi percepire i miei pensieri, non mi guarda, ma si sfiora le labbra con un dito, maliziosamente.

Finito il secondo cocktail, lui si assenta per andare alla toilette.

Lei mi fissa per un attimo che sembra non finire mai; poi si mordicchia il dito, ed io mi immagino di fare lo stesso sui suoi capezzoli,
che mi pare di intravedere sotto il vestito.
Un ragazzo ad un altro tavolo, prende il coraggio, si abbassa fingendo di allacciare le scarpe, ma vedo che il suo sguardo è fisso
sotto al tavolo, alle sue mutandine;
lei lo guarda un attimo, poi distoglie lo sguardo, sorride, ed allarga le cosce ancora un po'.
Da altri tavoli, uomini che le danno le spalle, si girano senza pudore a guardala.

Un altro agita il cellulare, verso di lei, come per chiederle il numero, lei sorride ma non gli da corda.
Credo che ogni uomo che c'era quella sera, avrebbe voluto fare un giro tra quelle belle cosce tornite e sode.

Lui ritorna, lei si alza, e si allontanano; passando, lei mi lancia un'occhiata infuocata;
rimango per un po' a guardare il suo culo meraviglioso che si muove, e poi corro a casa, per farmi una delle più belle seghe di tutta la mia vita.
 
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